Articoli sulla RebecchiLupa
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L'ALZATRICE RONDON GIA' SCALPITA: "LE NOSTRE ATTACCANTI MI STIMOLANO MOLTO"
| Da La Cronaca del 31.07.2009 |
«Arrivare tra le prime sei è dura, ma il settimo o l'ottavo posto sono alla nostra portata. Poi se viene qualcosa in più sono contenta». Non si nasconde Giulia Rondon, nuova palleggiatrice della Rebecchi Lupa ieri di passaggio a Piacenza prima di partire alla volta di Bolzano, sede del collegiale della nazionale di Barbolini in vista degli Europei in Polonia dal 25 settembre al 4 ottobre.Nazionale, secondo anno in Al, nuovo club: è tanta la carne al fuoco per la regista pisana, che a fianco del presidente della Rebecchi Lupa Mino Polenghi, del vicepresidente Gian Paolo Rizzi e del diesse Stefano Mazzari si racconta a trecentosessanta gradi.Partiamo dalla nazionale. Domenica inizia il collegiale azzurro in vista degli Europei, dove ci sono tre palleggiatoci per due posti; come vivi questa concorrenza in vista della manifestazione in Polonia?«Sarà un periodo dove Barbolini deciderà chi sarà la seconda palleggiatrice per gli Europei. Personalmente sono serena, perché ha avuto modo di conoscere me e le altre ragazze e potrà scegliere bene».Nazionale, ma anche Piacenza, dove troverai molte compagne di squadra che conosci già.«E' vero. Con Federica Stufi ho giocato due anni a Cremona, mentre con la Angeloni nel Club Italia e nella nazionale, dove ho conosciuto anche Borrelli e Croce. Ci aspetta un campionato in salita, visto che ci sono tutte le pedine da amalgamare, ma possiamo far bene».Avrai a disposizione una batteria di attaccanti varia e molto tecnica: come vedi il tuo compito in regia?«Non lo dico perché il roster è questo, ma le attaccanti della Rebecchi Lupa mi piacciono molto e mi trovo bene con loro. Preferisco giocare in banda una palla spinta, ma penso che mi troverò bene con tutte. Chi prediligo servire? Posso solo dire ora - ride Giulia - che con Federica mi sono trovata bene e spero di confermare l'intesa».L'anno scorso a Sassuolo hai centrato i play off: pensi che sia un traguardo alla portata anche della Rebecchi Lupa?«L'anno scorso era il mio primo anno in Al, ora voglio far meglio ed è arrivata l'ora per me di dimostrare a pieno il mio valore.Vengo da un'annata dove sia a livello personale sia di squadra si sarebbe potuto fare qualcosa in più. Piacenza? Entrare tra le prime sei non sarà facile, ma puntare al settimo o all'ottavo posto (l'ultimo utile per i play off, ndr) si può fare».Una palleggiatrice giovane, nel giro della nazionale, che qualcuno poteva veder bene in una big anziché in una neopromossa.«Non ho mai avuto fretta di crescere, anche perché una palleggiatrice ha bisogno di giocare, tranquilla, e di migliorare pian piano. Penso che una regista sia nel pieno delle sue capacità e della sua esperienza tra i 25 e i 26 anni. Il mio sì alla Rebecchi Lupa dopo la chiamata della società è stata la scelta giusta». Luca Ziliani