Articoli sulla RebecchiLupa
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REBECCHILUPA A UN PUNTO DAL PARADISO
| Da Libertà del 16.03.2009 |
DAL NOSTRO INVIATOPARMA - Festa grande rimandata di due settimane. A Parma la RebecchiLupa infila l'ennesima vittoria da tré punti, la 14'' consecutiva, manon basta per salire in Al con tré giornate d'anticipo. Colpa di Villa Cortese, che fa il pieno a Roma e rimane a nove punti da Piacenza e, quindi, teoricamente in grado di agganciare le bluarancio. Teoricamente, tutto qui. E' comunque festa. Nessun muso lungo a fine partita sulla sponda Piacenza, dove regna tanta serenità e la consapevolezza di essersi regalati una nuova, memorabile impresa di fronte a una super inquilina del campionato, seppur piena di cerotti.Può bastare, continuando a pregustare l'apoteosi del 29 marzo quando a Piacenza, contro l'ormai rilassata Roma, basterà conquistare unpiccolo punto per chiudere tutti i conti.Nel primo set non c'è proprio partita. L'approccio di Piacenza è convinto, quello di Parma, alle prese con cento acciacchi, quello di Cibele inprimis, molto meno.La RebecchiLupa si tuffa molto meglio nella contesa e si ritaglia immediatamente un pingue vantaggio: 8-4 al primo time out tecnico, addirittura 16-6 al secondo. Le ducali sono molli in difesa e le bluarancio martellano a più non posso da più posizioni. Insomma, incontenibili, mentre dall'altra parte della rete Cibele fatica a entrare nel match, così come un po' tutte le sue compagne.Così, il vantaggio a un certo momento diventa addirittura imbarazzante: 23-11. Baraldi concede spazio anche a Èva Mazzocchi, che si segnala per due ricezioni positive.Koleva chiude i conti sul velluto, mentre la mente di Parma è già al set successivo.Dove il sestetto di Micelicambia subito pelle. Più attenzione in difesa e ricezione, più presenza mentale e il confronto adesso si fa equilibrato e tosto. Piacenza, un po' sorpresa, ora fatica a mettere palloni a terra, così come Gio-goli fatica a trovare attaccanti puntuali.Morale: le padrone di casa schizzano 8-7, poi 16-13, mentre Borrelli sbatte sul muro di Elli. Conde trascina una squadra che ora sa esaltarsi di fronte a una RebecchiLupa meno rigorosa: 23-18. Set andato, si ricomincia.Nel terzo, entrambe le squadre si affrontano con i loro vestiti migliori. E, infatti, è una battaglia senza esclusione di colpi: ci vogliono 50 punti per incoronare la RebecchiLupa. Parte meglio Piacenza, che schizza 4-1 e 8-4.Ma Parma cala un asso di briscola: Conti diventa imprendibile, immarcabile, quasi da sola regge l'attacco ducale. Si arriva in volata. Un ace di Giogoli e una bordatadi Borrelli mettono in sugo Piacenza. Ma Parma c'è fino in fondo, ancora con l'incontenibile Conti. A questo punto, la RebecchiLupa cala il contro-asso di briscola, il suo muro: prima Nicolini-Koleva, poi Koleva, poi Nicolini. Ai vantaggi Parma deraglia e Piacenza può tornare avanti, riportando dalla sua l'inerzia dell'incontro.Nel quarto, la RebecchiLupa mantiene la sua formidabile velocità di crociera e costringe Parma e un rendimento inferiore. Ci riesce perché in tutti i fondamentali trova robuste risposte. E tanta continuità. Piacenza a-vanti 12-8, poi 18-12, ancora 19-14. Anticamera di un'apoteosi che non si fa attendere. Cade anche l'ultimo pallone:tutti a far festa sotto la curva bluarancio. E sono 14 vittorie di fila. Tutte da tré punti. Festa rimandata. Ma la prossima volta, festa sarà.Carlo Danari! carlo.danani@liberta.it